Inter-Plzeň 4-0. Concerto per ottavino.
![]() |
San Siro per l'occasione si riempie di sofisti. La parola sofista non ha alcun significato filosofico. Originariamente significò solamente "sapiente" con intento non teoretico ma solo pratico-educativo. La cultura che era oggetto del loro insegnamento era quella utile alla classe dirigente della città in cui svolgevano il loro insegnamento. Perciò veniva pagata.
Stando così le cose potevano constatare che da una città all'altra, da un popolo all'altro, molti dei valori sui quali è imperniata la vita dell'uomo (soprattutto il giocatore) subiscono variazioni radicali tra loro incommensurabili. A Plzeň prevale birra. A Milano il vino. A Plzeň si ama il Viktoria. A Milano si adora l'Inter. I sofisti interisti predicano la superiorità dell'Inter. I pilseniati quella del Viktoria Plzeň.
Chi ha giocato meglio? I sofisti milanesi giurano che l'Inter ha fatto una prestazione ineguagliabile. I sofisti del Plzeň dicono che la superiorità (sic) del Plzeň è stata inficiata dalla sfortuna (sic sic) e dall'arbitraggio (sic sic sic).
Il relativismo dei sofisti viene esaltato da Protagora, il quale ha espresso il postulato fondamentale del sofismo nel famoso principio con il quale aveva inizio l'opera Sulla Verità: "L'uomo è misura di tutte le cose, delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono."
Secondo Platone Protagora intendeva dire che "quali le singole cose appaiono a me tali sono per me e quali appaiono a te, tali sono per te".
Per noi Dimarco grandioso, Dzeko (doppietta) geniale, Mkhitaryan inaspettato, Lukaku superbo. E così l'Inter suona l'ottavino mettendo in tasca il raggiungimento degli ottavi in Champion alla faccia dei sofisti.



Commenti
Posta un commento