Inter-Udinese 4-0. La felicità raggiunta.

Fra gli obiettivi previsti per la partita con l’Udinese vi era, come non secondario, quello di procurarsi una grande felicità. Grande perché vincendo si sarebbe risuperata la Juventus in vetta alla classifica. Grande perché si sarebbe potuto dimostrare, ancora una volta, la qualità del bel gioco contro lo sparagnino e stitico gioco bianconero. Grande perché vincere avrebbe consentito di godere di un grande stato di felicità.

Per questo l’Inter ha deciso di dedicare a Epicuro, il filosofo della felicità, la partita con l’Udinese. Epicuro infatti vede nella filosofia la via per raggiungere la felicità, intesa però come liberazione dalle passioni. Però su questo punto, l’Inter non è d’accordo, perché fa della passione uno degli argomenti più convincenti della sua azione e sforna, in una serata memorabile, un poker che tramortisce la povera Udinese e i tanti gufi avversari.

Si ritorna in vetta alla classifica, con sul petto una medaglia al “gran bel gioco”, e dentro il petto una incontenibile felicità.


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