Lecce-Inter 0-4. Anassagora in Salento.
Interrogato circa lo scopo della sua vita, Anassagora rispose orgogliosamente di vivere per “contemplare il sole, la luna, il cielo”. È quello che ha fatto il Lecce, inteso come squadra di calcio, che invece di occuparsi seriamente di come contrastare l’eccellenza dell’Inter, si è lasciata irretire dalla luminosità del cielo salentino non accorgendosi nemmeno che pioveva a dirotto. E facendo leva solo sulla buona sorte, ha perso con un sonoro 0-4.
Alla fine si è consolata con un gustoso piatto di orecchiette condito con buon olio di Puglia.
Alla faccia del calcio, e della filosofia.


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