Belgio-Canada 1-0. Dov'è l'uomo?
Con i giocatori scende in campo anche Diogene di Sinope. Messo il lucchetto alla sua botte suite e indossato il suo mantello di rozza stoffa tagliato Armani che gli serve anche da coperta, si aggira sotto la tribuna. Chiamato, forse da Platone, il Socrate pazzo per la sua opposizione a tutti gli usi e le convenzioni umane in modo radicale, se ne va in giro con la sua lanterna di indubbio design italiano e declama ad alta voce: "cerco l'uomo, cerco l'uomo".
Ma quale uomo, chiede qualcuno. "Cerco l'uomo che non c'è più, quello sparito dai radar mediatici e che ha mosso a grande preoccupazione l'Inter. Il suo nome è Lukaku. Una forza della natura, in linea con i miei principi di Cinico che per affermare la forza d'animo dell'uomo, mira a ricondurlo alla naturalità della vita primitiva."
Ma Lukaku non è così primitivo nonostante la stazza e la potenza muscolare. Infatti se ne sta tutto elegante in tribuna a osservare la partita del Belgio miserrima per azioni e gioco creativo, una partita in cui il Canada meriterebbe di vincere o perlomeno pareggiare.
Il Canada ha contro una terna arbitrale di spaventosa incompetenza e il Belgio ha contro il fatto di non avere Lukaku in campo.
Ma che fine ha fatto lukaku? Si sa solo che il Belgio, la sua nazionale, ha dichiarato che non lo farà giocare per le prossime due partite. E l'Inter spera di rivederlo presto integro e imbattibile a Milano.

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