Inter-Genoa 2-1. Vista sullo scudetto.
Va da sé che la partita con il Genoa è da tutti considerata una partita facile: differenza di abilità tra le due squadre in favore dell’Inter; partita giocata in casa a San Siro; tattica e strategia collaudate da parte nerazzurra; storia. Ed è proprio parlando di questo che abbiamo voluto rifarci a Francesco Guicciardini, che ci regala una profonda saggezza mondana, in grado di dare valore al nostro passato e al nostro presente.
Dice Guicciardini: “I filosofi e tutti gli altri che scrivono sul calcio, pur essendo al buio delle cose, dicono mille pazzie. Dire “è facile” oppure “abbiamo già vinto” è materia da astrologi. Ma pensare di conoscere il futuro è un sogno, e gli astrologi non indovinano più che un qualsiasi altro uomo che giudichi a caso”.
Il vero interesse di Guicciardini si rivolge all’uomo giocatore, che va giudicato non rispetto al compito che si trova ad adempiere (portare il vantaggio a +15 punti sulla seconda) ma rispetto al modo in cui l’ adempie.
Con fortuna e volontà abbiamo avuto ragione di una squadra che si ispira a noi per modulo, modernità, coesione e bel gioco. Obiettivo raggiunto.


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