Atalanta-inter 1-2. L'esistenzialismo fenomenologico nerazzurro.

La partita con l'Atalanta ci richiama alla finitudine umana e al peso centrale attribuito alla categoria delle possibilità. Questi due temi sono in verità strettamente connessi all'importanza preminente riconosciuta per principio all'esistenza (di fronte all'essenza) e conseguentemente al singolo individuo-giocatore con cui si realizza tale esistenza al modo di essere che lo caratterizza irrimediabilmente, esposta alle incertezze dei vari incontri e al complesso dei rapporti, sempre problematici e tormentati, soprattutto quelli con Gasperini, che la squadra è in grado di stabilire con le altre squadre, con gli altri giocatori e con le forze ritenute caotiche della natura-calcio.

La partita con l'Atalanta ci doveva chiarire se l'Inter provava non solo ad essere ma anche a esserci. Si è trattato di una partita chiave per scrutare il futuro, e la risposta è stata più che positiva. Volontà, bravura e determinazione hanno avuto la meglio su una squadra fallosa e isterica che la dice lunga sull'essere Gasperini, astruso, scorbutico e provinciale.

L'Inter non solo ha dimostrato di essere grande e matura, ma anche di esserci. E quanto a ragione.   

Commenti

Post più popolari