Inter-Monza 2-1. De rerum natura.
Come stanno dunque le cose in casa Inter dopo tutto quello che è successo nei mesi precedenti? Il tradimento di Lukaku, le vendite di Onana e di Brozović, l'addio di Džeko hanno lasciato un segno crudele nelle certezze dei tifosi: una ventata di inquietudine che ha portato qualcuno a chiedersi: ”ma l'Inter si è forse indebolita?”.
Ed ecco che la risposta viene dalla prima partita del campionato 23/24. Una gara iniziata come il Rerum Natura di Lucrezio con un inno a Venere, la dea della bellezza, della grazia, dell’armonia. Touran incanta con le sue eleganti tessiture di passaggi e serpentine, anche se non la mette mai dentro. Lautaro abbaglia con la sua doppietta esteticamente magistrale. E tutti gli altri a testimoniare di un impegno convinto e giocoso, senza affanno che ha garantito, fra l'altro, di non prendere nessun gol. C'è ancora da lavorare, sia in difesa che in attacco ma le buone premesse ci sono tutte.
La partita, dopo i cambi, ha prodotto anche un inno a Marte nelle nuove figure di Frattesi, Carlos Augusto, Arnautović. Insomma Inter bella e poco pazza.
La squadra ha portato in campo i principi fondamentali della speculazione filosofica, primi fra tutti l'apeiron (infinito) di Anassimandro, il logos (la ragione) di Eraclito, l'eletheia (la verità) di Parmenide.
Aspettiamo di vederne delle belle… e delle grandi.



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