Frosinone-Inter 0-5. Tutti per uno.
Avvicinandoci alla fine del campionato viene normale chiederci qual è il segreto dell’Inter per avere tanto successo. Chi come Maldini imputa i risultati alla bravura del management, chi come i più è d’accordo nel definire nell’unità del gruppo l’origine della conquista della seconda stella. Ebbene, rifacciamoci così all’amicizia a cui Aristotele dedica i libri ottavo e nono dell’Etica Nicomachea. Essa è una virtù o almeno è strettamente congiunta con la virtù, in ogni caso è la cosa più necessaria alla vita.
“Nessuno” egli dice “sceglierebbe di vivere senza amici, anche se fosse provvisto in abbondanza di tutti gli altri beni. L’amicizia può essere fondata sul piacere reciproco o sull’utile o sul bene”. L’uomo virtuoso - dice Aristotele - si comporta verso l’amico come si comporta verso se stesso, perché l’amico è un altro se stesso. Dunque bravo Inzaghi ad aver inculcato questo senso di tutti per uno / uno per tutti alla squadra, con soddisfazioni per tutti. Ed è così che anche una partita inutile (ma esistono partite inutili?) come Frosinone-Inter, si conclude con un trionfale 0-5.


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