Inter–Salernitana 2-0. Il confronto con una grande scuola.
Parlando di Salernitana ci piace riferirci alla grande scuola che ha segnato la rinascita della medicina nel mondo latino-occidentale. Pur non risultando direttamente impegnata nei grandi dibattiti del pensiero filosofico-scientifico essa riveste un notevole peso entro lo sviluppo della cultura.
La fondazione della Scuola Salernitana risale probabilmente al IX secolo e sua caratteristica saliente fu la pressoché completa indipendenza dalla chiesa, onde la medicina assunse un aspetto fondamentalmente laico.
Fondamentali per la scuola salernitana sono stati gli studi sul "moto" ed è forse per questo che la Salernitana Calcio ha fatto del movimento e del dinamismo la propria cifra stilistica e tattica.
Dinamismo che un po' di filo da torcere (solo un po') ha dato all'Inter a San Siro davanti a 70.000 innamorati interisti che hanno perdonato ai giocatori quel distaccato e assorto atteggiamento di lentezza che pur non mettendo mai veramente a rischio la porta di Onana un po' di apprensione l'hanno data.
Segna Lautaro (ritrovato) e un grandissimo Barella. Si impone Çalhanoğlu. Guarda caso tutti e tre seguaci della scuola salernitana, maestra di moto, velocità, dinamismo.



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