Milan-Inter 0-3. A Riad il Positivismo sbanca.

Il Positivismo, si sa, privilegia la realtà concreta (esiste anche una realtà non concreta? Ebbene si: l’astrazione è una realtà non concreta). In tal senso “positivo” dichiara priva di valore ogni conoscenza astratta o metafisica. Appoggia la convinzione ottimistica di un progresso frutto della ri-organizzazione della squadra e dei suoi schemi di gioco. Lavoro che ha impegnato l’Inter negli ultimi tempi che le ha consentito di mettere a punto un approccio totalmente positivista basato sull'esigenza di attenersi ai fatti e sull’esaltazione della tattica rigida e razionale ritenuta l’unico metodo di conoscenza valido.

È così che l’Inter nella finale della supercoppa italiana si è presentata con la ferrea volontà di formare una compagine compatta in tutti i suoi settori: una “invincibile armada” tutta votata all’attacco collettivo e alla difesa collettiva attenendosi al genio dei suoi giocatori fuoriclasse e dando una tremenda lezione di grande gioco al diavolo rossonero perso nelle astrazioni di Leao e Giroud.

Grande, grandissima Inter che si porta a casa una supercoppa foriera di altro positivismo vincente.

Commenti

Post più popolari