Inter-Venezia 1-0. La forza del più forte.
Era un'occasione da non perdere. Il Napoli distrutto dall'Atalanta perde punti. Si gioca in casa. Un'avversaria di scadente reputazione che abita in bassissima classifica.
Invece il Venezia si è dimostrata squadra tosta. Per virtù proprie o per evidenti (e spesso inspiegabili) insufficienze dell'Inter? Fatto sta che i nerazzurri davanti alla frustrazione di non prevalere avvertita praticamente per tutta la partita decidono di ispirarsi a Trasimaco di Calcedonia, che considera la forza come l'unico criterio dell'agire competitivo, dal momento che la virtù è intesa come l'utile del più forte.
Estremizzando ulteriormente si arriva a sostenere che è giusto che i più forti opprimano i più deboli e si concedano il soddisfacimento di ogni piacere come quello di ritrovare il gol di uno smarrito Lautaro e l'annullamento (giusto) del gol del Venezia realizzato con fallo di mano, all'ultimo momento dei tempi finali di recupero.
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