Inter-Como 2-0. Il mondo come calcio.
Fin dalle sue origini, la
filosofia ha il carattere di ricerca associata: i calciatori, specie
quelli dell'Inter si riuniscono e si allenano per cercare insieme la
verità e condividono la propria esistenza (ma non i soldi che
abbondantemente guadagnano) in una solidarietà di pensiero, di costume e
di intenti.
Infatti è la stessa ricerca filosofica che spinge il
singolo calciatore alla comunicazione e alla messa in comune dei propri
talenti, delle proprie capacità e caratteristiche. Questo aspetto della filosofia non è accidentale e spinge l'interesse costante di intellettuali saccenti per il mondo dell'Inter.
Un caso particolare ed emblematico è rappresentato dalla scuola pitagorica-inzaghiana dove la comunione di vita e di ricerca assume il carattere di associazione esistenziale con forte trasporto esoterico come suo pensiero conoscitivo.
È quello messo in campo dall'Inter contro il Como per superare un ostacolo imprevisto (il piccolo Como imprevisto?). Sì, il Como era messo molto bene in campo e ha giocato con impeto e perizia. Alla fine la scuola pitagorica nerazzurra ce l'ha fatta, ipotizzando il mondo come metafora interista.


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