Inter-Torino 3-2. L'etica stoica.
Il
principio si cui si basa la morale stoica è detto "primo istinto" e
corrisponde all'istinto di autoconservazione per cui ogni vivente,
diciamo ogni squadra di calcio, ricerca ciò che giova alla sua natura e
fugge ciò che le nuoce.
Siccome
l'uomo e dunque anche il calciatore interista è essenzialmente logos
(!?) cioè ragione, egli ricerca quello che incrementa la propria ragione
(cioè la classifica) e cioè il bel gioco, la bravura, e fugge quello
che lo danneggia e cioè l'ignoranza.
Ebbene con il Torino non si è visto per tutta la partita il "primo istinto". E poi l'ignoranza è saltata fuori non solo in difesa, reparto che ultimamente dà da pensare.
Ma una cosa che la morale stoica non tiene in gran conto è la fortuna. Meno male che conta ancora.


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