Cagliari-Inter 3-0. L'antilogia.
Protagora è considerato a buon diritto il fondatore della sofistica. Il suo nome è legato al principio del Relativismo che egli formula in questi termini: "l'uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono per ciò che sono, e di quelle che non sono per ciò che non sono".
Con
questo, quando Protagora parla dell'Inter intende dire che ogni singolo
calciatore è il criterio per giudicare le cose e che pertanto non
esiste alcun principio assoluto e autonomo a cui rapportare la realtà.
Ma allora quando diciamo che l'Inter è stata bravissima contro il Cagliari, per alcuni l'aggettivo bravissima non è congruo con l'andamento della partita.
Noi diciamo "Ma va!" Per noi è stata più che brava, bravissima. Del resto possiamo dire che ai cosiddetti soloni del calcio che non la pensano come noi (ma come si fa?) non tocca il compito di scoprire i fondamenti stabili delle cose, bensì, caso mai, rendere più forte il discorso del più debole.
Questa arte di cui Protagora è maestro è detta antilogia. Il suo uso non è mai lasciato al capriccio di chi parla o scrive ma trova sostanzialmente un limite nel fatto che ha come limite l'utile. L'utile per l'Inter naturalmente.



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