Inter-Atalanta 4-0. La caduta dell’asterisco.
Da tempo dotata di asterisco, questa partita ci ha ha posto davanti ai concetti derivati da Avicenna: l’essere per essenza, che è l’essere necessario, e l’essere per partecipazione, che è l’essere possibile o potenziale. Entrambi godono della stessa prospettiva: l’esatta posizione in classifica.
Dire che l’Inter ha 66 punti conduce all’immediata correzione: sì, però potenzialmente ne ha 69. Allora dove sta la verità, la vera essenza?
Si recuperi dunque la partita e si dia sfogo alla tenzone per mettere a posto le cose.
Per i primi 20 minuti l’Atalanta fa di tutto per annullare quella potenzialità. Poi l’Inter avvia il suo irresistibile motore, che annienta la squadra bergamasca, la quale, confondendo gli stessi colori della maglia dell’Inter, crede di essere lei e si compiace di tanta bravura. Non capendo la confusione, incassa quattro peri che le arrecano un dolore immenso. Quando si sveglia da tanto incantesimo e realizza che i colori vincenti sembrano i suoi, ma in realtà sono quelli dell’essere necessario interista dei 69 punti, è troppo tardi.
Caduta la stellina dell’asterisco, si avvicinano le sagome di due stellone scudettanti.


Commenti
Posta un commento