Argentina-Arabia Saudita 1-2. Clamoroso allo stadio di Lusail.

 
L'Arabia Saudita batte l'Argentina (sì, avete capito bene) e ciò rappresenta la nascita della Metafisica (lo studio della realtà oltre il mondo della natura sensibile: l'Argentina grande, grande immensa insuperabile, può essere battuta (fatto inaudito) da una squadra senza storia. senza tradizioni, senza bagaglio tattico. 

Perciò la metafisica partendo dalla constatazione dell'inconoscibilità dell'essere ne studia i caratteri, si occupa dei limiti e delle caratteristiche della conoscenza umana: il calcio è imprevedibile, incomprensibile e questo è il suo bello e il fatto che non ne capiamo un granché aumenta il suo fascino.

L'Argentina gioca il suo bel calcio esaltando il suo gioiello interista Lautaro (due gol annullati per fuorigioco (uno millimetrico, l'altro chilometrico). Tutto però si spegne di fronte alla grinta, alla forza rozza, all'antagonismo dei sauditi e nel grande stadio di Lusail, destinato alla finale dei campionati del mondo, si compie l'amara tragedia argentina e il trionfo saudita. Più metafisico di così!

 

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