Fiorentina-Inter 0-1. Il sentimento del possibile.
Gli stadi fondamentali della vita possono essere presentati come alternative che si escludono e come situazioni dominate da irrimediabili contrasti interni. A un certo punto possono radicarsi le stesse alternative della vita e i loro contrasti: l’esistenza come possibilità.
Kierkegaard affronta nelle sue due opere fondamentali, Il concetto dell’angoscia, e La malattia mortale, la situazione di radicale incertezza, di instabilità, e di dubbio con cui l’Inter si è trovata, dopo il ritorno dalla Supercoppa, ad afffrontare una complessa partita di campionato, con la Fiorentina, a sorpasso Juve già avvenuto.
Nel concetto dell’angoscia questa situazione è chiarita nel torbido rapporto dell’Inter con il mondo della malattia mortale, nel confronto dell’Inter, con se stessa, cioè nel rapporto costitutivo dell’Io.
L’angoscia è la condizione generata dal possibile che la costituisce. Essa è strettamente connessa con il timore di non vincere a Firenze. L’angoscia non si riferisce ancora a nulla di preciso. Essa è il primo sentimento della possibilità.
È andato tutto bene. Siamo ancora primi.


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