Sparta Praga-Inter 0-1. Platone contro.
Agli occhi di Platone, il calcio, appare anzitutto come fonte di diletto e svago, come un vagheggiamento di piacevoli apparenze, un dolce abbandono alla commozione del sentimento, un divertente spettacolo di passioni in movimento o in contrasto. In ogni caso una cosa frivola, indegna dell'uomo saggio.
Così Platone condannava il calcio e tutta l'arte rivolta al piacevole ai quali imputava di accendere e rinfocolare le passioni nel cuore degli uomini anziché purificarlo. Neppure lo splendore dei capolavori di Fidia e Policleto lo indussero ad attenuare questa condanna.
Praga è sembrata una perfetta interpretazione omerica della sfida di Troia dove anche gli dei si sono adoperati perché l'Inter portasse a casa una vittoria determinante anche se di corto muso.
Alla faccia di Platone, il malmostoso.


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