Inter-Monaco 3-0. Che magnifica serata!
Ecco una delle partite destinate a rimanere indelebili. L'Inter ha giocato forse la più bella partita dell'anno, quella che la designa fra le prime otto (quarta) d'Europa. La squadra ha interpretato il gioco come la messa in opera di qualcosa di collettivo che si caratterizza per la contemporanea presenza di 3 elementi:
1. L'unicità.
2. L'espressività, cioè la trasposizione di interiorità o spiritualità in un'azione fattuale.
3. La rottura più o meno netta con le modalità espressive tipiche della routine calcio. Questo concetto generale di creazione può applicarsi a svariati domini, ma certamente nel calcio trova la sua resa concreta più esplicita, come l'ambito privilegiato dell'espressività della squadra.
In ambito estetico la percezione si intende radicata in criteri dotati di valore proprio determinato dalla cultura e dall'epoca e legati come voleva Kant alla facoltà di immaginazione.
Meno male che a questo mondo c'è l'Inter.



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