Sassuolo-Inter 1-2. Epicuro e la ricerca del piacere.
L'indiscusso successo di Epicuro viene dalla concezione, non sempre così interista, della filosofia della felicità vera contro la paura della sorte e del dolore (inteso come sconfitta).
Il pensiero epicureo si articola in tre sezioni specifiche: logica, fisica, etica. Lo strumento principale della conoscenza (del calcio) è per Epicuro la sensazione che è di per sé irrefutabile, sempre vera e oggettiva.
Parlando della partita con il Sassuolo di sensazioni ne abbiamo avute tante: 1) facile vittoria: dopotutto il Sassuolo è oggettivamente inferiore all'Inter; 2) incontro difficile; 3) tante le insidie, non ultima l'immagine di ultima spiaggia che la Benamata frequenta ultimamente.
Comunque la sensazione prevalente è che con il Sassuolo si può vincere (quindi felicità assicurata). In ossequio a questa linea Dzeko segna (è il suo centesimo gol in serie A, dunque felicità doppia).
Nel secondo tempo il Sassuolo pareggia per la solita sbandata della difesa. E tutta la squadra sbanda in preda a una fragilità morale che le lancia una sinistra sensazione. Vuoi vedere che l'Inter come al solito va in vantaggio per poi farsi rimontare e battere alla fine? Una sensazione di sconfitta incombente con esperienza assicurata di dolore.
Invece no. Scatta un orgoglio etico che porta Dzeko a una doppietta scacciapensieri e a un edonistico orgasmo epicureo.



Commenti
Posta un commento