Inter-Salisburgo 2-1. Mozartkugeln amari.

Le famose dolcissime praline di Salisburgo (Mozartkugeln - le palle di Mozart) possono essere anche amare se entrano nella porta dell'Inter. È quello che è successo in occasione del pareggio del Salisburgo (1-1), squadra ostica e giovane (dunque di gran gamba). Ma alla fine ha vinto la ciambella rustica calabrese di Tommaso Campanella, che ha dotato l'Inter della sua sapienza, consistente nel concetto che ogni essere, in quanto è e sa, può scoprire in sé tre primalità (o principi costitutivi): potenza, sapienza e amore. Ogni squadra è in quanto può essere, ogni squadra è in quanto sa di essere, ogni squadra, in quanto è e sa, ama i propri colori, soprattutto se nerazzurri.

Il maggiore o minore possesso di queste qualità permette al Campanella di stabilire una gerarchia tra le squadre. Al suo vertice sta l'Inter, che le possiede in misura infinita. Sotto ci stanno tutte le altre squadre, nessuna delle quali si trova nella condizione di potere, sapere e volere tutto.

Poi magari non ci riesce, perché si distrae e vuole assaggiare altri dolcetti che non siano le ruspanti ciambelle di Campanella.

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